A joint media project of the global news agency Inter Press Service (IPS) and the lay Buddhist network Soka Gakkai International (SGI) aimed to promote a vision of global citizenship which has the potentiality to confront the global challenges calling for global solutions, by providing in-depth news and analyses from around the world.

Please note that this website is part of a project that has been successfully concluded on 31 March 2016.

Please visit our project: SDGs for All

Per raggiungere i nuovi obiettivi di sviluppo fissati dall’ONU sono necessari fondi e impegno politico

Thalif Deen

NAZIONI UNITE (agenzia IPS) – I tanto acclamati Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, adottati all'unanimità da oltre 150 capi di governo in un incontro durato tre giorni e conclusosi il 27 settembre, sono stati presentati come il contributo più grande al progresso dell'umanità dopo l'invenzione del pane a fette.

Nel suo discorso alla cerimonia di apertura del vertice ONU, il segretario generale Ban Ki-moon ha descritto i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile come una parte integrante del programma di sviluppo post-2015 teso ad eliminare qualsiasi forma di povertà.

“Il vero test dell'impegno per il Programma 2030 sarà l'implementazione. Abbiamo bisogno del contributo di tutti, in tutto il mondo. I diciassette Obiettivi di sviluppo sostenibile sono la nostra guida. Sono un elenco di cose da fare per il benessere delle persone e del pianeta e contemporaneamente un piano per il successo” - ha detto Ban Ki-moon.

Resta da capire cosa servirà per garantire che gli Obiettivi di sviluppo sostenibile vengano implementati nei prossimi 15 anni affinché il mondo possa assistere ad una trasformazione radicale della società globale contrassegnata, tra le altre cose, dall’eliminazione della povertà,  della fame e  della discriminazione sessuale, così come dal contenimento di malattie e degrado ambientale — il tutto entro il 2030.

La volontà politica? Maggiori risorse domestiche e/o assistenza ufficiale dell’ONU secondo il programma ODA (Official Development Assistance)? Una crescita degli investimenti privati? Oppure una combinazione di quanto sopra?

Il mese scorso l'ambasciatore del Kenya Macharia Kamau, uno dei mediatori del processo consultivo tra i vari governi in merito agli Obiettivi di sviluppo sostenibile, ha comunicato ai giornalisti che l'implementazione del programma potrebbe costare, ogni anno, una cifra sconcertante, compresa tra 3500 e 5000 miliardi di dollari.

Winnie Byanyima, Direttore esecutivo di Oxfam International, ha dichiarato: “I nuovi Obiettivi di sviluppo sostenibile sono ambiziosi sulla carta – e potrebbero avere una portata storica. Intendono andare oltre a soluzioni di tamponamento provvisorio e sradicare – non soltanto ridurre – la povertà estrema e la fame da tutti i paesi.”

Ha poi aggiunto: “La cosa più importante è fare in modo che le persone più ricche, invece che continuare a vivere ai margini del privilegio, riprendano contatto con il resto della società e si integrino nell’intero sistema”.

Leida Rijnhout, Direttore dell’Ufficio per la sostenibilità e le politiche globali dell’agenzia European Environmental Bureau (a New York), ha osservato che i 17 obiettivi hanno il potenziale per portare avanti ambizioni più grandi e infondere maggiore coerenza alla politica, ma che, tuttavia, l'obiettivo di ‘crescita economica a ritmi sostenuti’ rischia di compromettere gli altri.

“È evidente che la capacità del pianeta non sta aumentando e che alcuni paesi devono ridurre sostanzialmente i propri consumi per una condivisione più equa delle risorse e per permettere anche ad altri paesi di svilupparsi e garantire necessità di base”.

“In Europa stiamo consumando molto di più di quanto dovremmo e questo danneggia il clima e compromette lo sviluppo di paesi più poveri – una tendenza alla base di un numero crescente di conflitti basati su risorse sempre più scarse.”

Ha poi aggiunto che i programmi Europe 2020 Strategy e EU Sustainable Development Strategy rappresentano l'occasione ideale per la Commissione Europea per sviluppare un piano d'azione per una rapida implementazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, che dimostri come questi ultimi sono stati pienamente capiti e che si desidera cambiare direzione.

Quando gli è stato chiesto se gli Obiettivi di sviluppo sostenibile siano realistici e possano essere implementati nei prossimi 15 anni, Zubair Sayed, Presidente dell’Ufficio Communication and Campaigns di CIVICUS,  l’alleanza globale per la società civile, ha comunicato a IPS che questi obiettivi hanno un ambito molto più ampio rispetto agli Obiettivi di sviluppo per il millennio e sono inoltre universali, nel senso che valgono sia per i paesi sviluppati sia per quelli in via di sviluppo.

Ha tuttavia notato che ci sono due problemi per quanto riguarda la loro implementazione.

“I paesi hanno i mezzi e, soprattutto, la volontà di implementare questi obiettivi?” ha domandato.

Ha in questo senso osservato che, a prescindere dallo specifico contesto di applicazione, il successo degli obiettivi dipenderà dalla volontà politica dei governi di prenderli seriamente, di inserire obiettivi di trasformazione nei piani di sviluppo nazionali, di sostenerli con le risorse necessarie e di coinvolgere i cittadini e l’intera società in tutti gli aspetti relativi a progettazione, implementazione e monitoraggio.

“È inoltre importante che la comunità internazionale stabilisca degli indici per gli obiettivi”.

Quando gli è stato chiesto qual è la cosa di cui si avrà più bisogno fino al 2030, Sayed ha comunicato a IPS che il successo degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dipenderà dalla misura con cui le persone in carica del processo decisionale li prenderanno sul serio e da come si impegneranno per la loro implementazione, es. fissando obiettivi trasformativi nazionali, riservando agli stessi sufficienti risorse finanziarie, coinvolgendo in modo profondo e partecipe i cittadini nei processi necessari per fissare gli obiettivi, presentare delle relazioni e monitorare i progressi fatti, includendo l’intera società civile come partner alla pari in forum e processi multilaterali.

Ha aggiunto che per assicurare un'implementazione sensata degli obiettivi da parte dei leader sarà fondamentale anche la mobilitazione dell'opinione pubblica.

Yolanda Kakabadse, Presidente di World Wide Fund for Nature (WWF) International, ha dichiarato: “Nei prossimi mesi i paesi devono soprattutto capire come contribuire al raggiungimento di questi obiettivi e settare degli indici e parametri di riferimento in modo da poter valutare gli sforzi fatti.”

A marzo, i paesi stabiliranno una serie di indici fondamentali che permettano all'ONU di completare, nel prossimo futuro, relazioni annuali in merito ai processi globali.

“La questione degli indicatori non sarà semplice da risolvere, ma se i paesi si possono unire per risolvere crisi finanziarie, possono sicuramente trovare una soluzione a questo problema. Sarà fondamentale lavorare insieme e garantire la massima trasparenza dei dati”- ha dichiarato Kakabadse.

Manish Bapna, Vice presidente esecutivo e amministratore delegato di World Resources Institute, ha detto che gli Obiettivi di sviluppo sostenibile sono una conquista significativa che fisserà un nuovo e ambizioso programma per lo sviluppo internazionale.

Riflettendo profondi cambiamenti nel mondo, i nuovi Obiettivi di sviluppo sostenibile valgono per tutti i paesi e pongono in primo piano la sostenibilità.

I 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile e i 169 traguardi del nuovo programma verranno monitorati e valutati usando una serie di indici globali. Il quadro di riferimento degli indici globali, che verrà sviluppato dall’apposito comitato inter-agenzia di esperti sugli indici per gli Obiettivi di sviluppo sostenibile, dovrà essere concordato dalla Commissione di statistica delle Nazioni Unite entro il marzo 2016. (IPS | 28 settembre 2015)